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Luglio 2018

Congresso Assoenologi 2018

Il 73° Congresso Nazionale di Assonologi si è aperto giovedì 5 luglio al Teatro di Verdi di Trieste con il benvenuto del sindaco Dipiazza, il saluto del direttore Paolo Brogioni e quello del presidente della sezione FVG, Rodolfo Rizzi, cui sono seguite le premiazioni dei soci onorari: Ruenza Santandrea, Raffaele Borriello, Roberto Dipiazza, Bob Bertheau e Pietro Pittaro.

La prima giornata dei lavori presso la Stazione Marittima è stata dedicata a cinque mercati esteri: Stati Uniti, Cina, Germania, Svizzera e Regno Unito. I contributi di esperti del settore hanno accompagnato i presenti in un percorso di approfondimento seguito dalle degustazioni dei migliori vini per ogni paese guidate da Daniele CernilliSophie Liu, giornalista e wine educator ha parlato di produzione e consumi di vino in Cina, mentre Emilio Renato Delfilippi e Luigi Zanini hanno illustrato il mercato svizzero. A seguire Leonardo Cascio per il mercato statunitense, Ezio Pelisetti e David Gleave per quello inglese e infine Stephan Filippi e Konstantin Pechtl per l'ultima tappa dedicata alla Germania.

La seconda giornata, al Teatro Verdi, è stata dedicata al futuro e alle nuove tecnologie per un nuovo “umanesimo del vino”: ha aperto la mattinata l'intervento di Viviana Corich, docente di microbiologia dell’Università di Padova che ha parlato di lieviti non-Saccaromyces, mentre Angelo Gaja, titolare di Gaja Vini e il presidente di Slow Food Carlo Petrini hanno incantato la platea parlando di "artigiani del vino" e di "tutela della biodiversità alla base di un'etica del cibo e del vino" e dell'importanza della Cultura, perché "una produzione e una professione non possono esistere senza cultura". 

Un ampio spazio è stato dedicato alla terra che ha ospitato il Congresso, con la presentazione del territorio vitivinicolo del Friuli Venezia Giulia e una degustazione di quattro vini tipici del territorio oltre all'intervento di due eccellenze della regione: Jermann e Felluga.

Il 73° Congresso si è concluso sulle note dell'Orchestra della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi poco prima della cena di gala nella stupenda Piazza Unità d'Italia che ha voluto così salutare tutti i partecipanti all'evento.